La lezione di meditazione (Pindaya, Aprile 2013)

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Mag 3, 2013 di furahaa

C’e’ una grotta, in un luogo molto lontano. La chiamano la grotta dei novemila Buddha. I devoti, negli anni, ci hanno messo, una dopo l’altra, tante piccole e grandi statue che ritraggono il panciuto signore. Statue dorate, laccate, scintillanti, ricoperte da foglie d’oro e d’argento, c’e’ il Buddha sorridente, il Buddha serio, il Buddha seduto, quello sdraiato, perfino il Buddha sudato!

Anche chi entra nelle grotte a far visita ai paffutelli alla fine comincia a sudare. L’aria, dentro, e’ umida, i pavimenti ricoperti di scivolose piastrelle bianche, lo scalpiccio dei piedi nudi rimbomba tutt’attorno, le stalattiti chiedono alle goccioline che vi scorrono che scandiscano il tempo.

Sussurra qualcuno dietro il gigante buono. Faccio un giro su me stessa, sembra che mi stiano fissando, l’aria compiaciuta, nascondono un sorriso, lo so che quando non li vedo mi faranno le boccacce. Gioco un po’ a nascondino, tutti mi stanno cercando, si suggeriscono l’un con l’altro dove mi nascondo, non c’e’ un posto dove non mi possano trovare, non mi sembra proprio un gioco ad armi pari!

Tra i corridoi scavati nella roccia, i pellegrini che pregano in silenzio dondolati appena dal riflesso della candela, d’un tratto un cunicolo. Mi devo sdraiare per entrarci. Di dentro, un Buddha seduto nel suo splendore sonnecchia.

Uno alla volta i compagni di viaggio si infilano nella grotticina al di la’ del passaggio. Il maestro ci invita al silenzio, ci guida alla forma del karma, gambe incrociate, schiena distesa, chiudete gli occhi, liberate la mente e meditate.

Un minuto. due minuti.

Qualcuno di fuori rivendica, fatemi entrare!

Occupato! Si sente rispondere, non c’e’ posto, siamo gia’ troppi in questa conchiglia di pietra.

Tre, quattro, cinque..

Qualcuno apre un occhio furtivo, comincia a sbirciare.

Pelle unta, respiro affannoso, la luce riflessa dal fondo si fa un po’ piu’ spessa, non lascia respirare.

Sei, sette.. si sara’ addormentato? Lo dovremmo svegliare?

I piu’ forti resistono, mentre i piu’ uno ad uno riprendono la strada che attraverso il cunicolo li riporta alla folla di Buddha la’ fuori.

Otto, nove, dieci..

© Verena Bruno and Lastradaperfuraha.wordpress.com, 2012. Unauthorized use and/or duplication of this material without express and written permission from this blog’s author and/or owner is strictly prohibited. Excerpts and links may be used, provided that full and clear credit is given to Verena Bruno and Lastradaperfuraha.wordpress.com with appropriate and specific direction to the original content.

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